Mondo del lavoro

1.       Ci sono possibilità di trovare lavoro con la sola laurea in Biologia Molecolare senza aver conseguito la laurea magistrale?

Sì è possibile trovare lavoro anche se comunque la laurea magistrale offre sicuramente una formazione più completa e un maggior numero di possibilità specialmente nel campo della ricerca universitaria e della ricerca nel mondo dell’Impresa.

2.       E’ vero che, come spesso viene detto, ci si deve obbligatoriamente trasferire all'estero per trovare lavoro?

No, non è vero, molti laureati preferiscono trasferirsi all’estero per poter completare la propria formazione e per avere più possibilità di occupazione. E’ comunque risaputo che altri paesi Europei investono molto di più nel settore della ricerca Biomolecolare e pertanto possono assorbire molti più laureati dell’Italia.

3.       Le indicazioni che vengono date per gli sbocchi lavorativi di Biologia e Biologia Molecolare sono simili, che differenze esistono in termini di sbocchi occupazionali tra le due lauree?

La formazione offerta dalle due lauree è in realtà abbastanza diversa ma esiste una parziale sovrapposizione nelle possibilità di occupazione dei laureati in Biologia e Biologia Molecolare. Ciò dipende dal fatto che le aziende hanno spesso delle richieste meno specifiche di quelle che ci si aspetta. In certi casi necessitano di persone con una buona formazione di base in un settore, formazione che provvedono poi a completare in base alle loro esigenze con un apprendistato in azienda. In ogni caso va ricordato che la laurea in Biologia Molecolare è molto focalizzata sulla formazione in ambito MOLECOLARE (genetico, biochimico, biomolecolare, ecc.) pertanto ciò tende ad infuenzare fortemente le possibilità di lavoro e di ricerca dello studente indirizzandole in quegli ambiti in cui questa formazione è richiesta.

4.       Quali opportunità sono aperte per lo studente conseguita la laurea?

Tutti i settori (biomedico, agro-alimentare o ambientale) dovrebbero conoscere una forte espansione perché la biologia è entrata nella fase applicativa e sta invadendo numerosi settori produttivi. Le imprese si stanno avvicinando con prudenza alle tecnologie della biologia moderna. Come ogni attività nuova questa richiede investimenti ma diventerà presto indispensabile. Le prospettive del laureato in Biologia Molecolare dovrebbero dunque essere abbastanza buone a patto che abbia acquisito professionalità. A questo proposito acquisire professionalità non significa per forza apprendere un "mestiere". Nel nostro caso acquisire professionalità significa avere solide conoscenze di base dei fenomeni biologici nel loro complesso (cioè cultura scientifica) e sapere come affrontare e risolvere alcuni problemi biologici (cioè metodo scientifico). Forte di questo bagaglio il laureato nell'area delle Scienze Biologiche è pronto ad integrarsi in realtà produttive molto diverse oppure a proseguire verso ulteriore attività culturale di base.

Ovviamente non esistono dati obbiettivi sul tasso occupazionale dei “laureati triennali” in generale e tanto meno in Biologia Molecolare, perché la riforma è troppo recente. Esistono invece dati statistici del Ministero sulla situazione occupazionale dei laureati quinquennali (vecchio ordinamento). Brevemente, la situazione del laureato dell'area Geo/biologia a un anno della laurea è che secondo i dati ISTAT il 70% risulta non disoccupato, cioè ha trovato lavoro oppure prosegue la sua formazione (anche con borse di studio). 

Il consorzio Alma Laurea pubblica annualmente un'indagine sulla condizione occupazionale dei laureati che può essere consultata sul sito.